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Il lavoro di Robert Faure testimonia l'arte tradizionale cinese tch'an, nata nell'epoca Tang nel settimo secolo della nostra era, ispirata all filosofia buddista e capace di influenzare secoli dopo il Giappone, dove fu praticata dai maestri dello Zen. Questa arte del semplice si basa su poche regole rimaste inalterate nel tempo: sobrietà vivacità del tratto, capacità di rappresentare la vita fino al suo fremere in ogni cosa. Bambu', paesaggi, animali o figure vengono eseguiti su carta con un unico colore - l'inchiostro nero piu' o meno diluito - senza possibilità di ritocco, nel tempo di concentrazione frutto della meditazione che precede l'azione. L'attualità della pittura tradizionale ad inchiostro nella nostra civiltà della tecnologia è sorprendente e mostra l'efficacia inarrivabile del gesto che si unisce alla concentrazione.
Ancora oggi ci permette di assimilare quattro qualità fondamentali dell'azione unita alla meditazione:
1. andare all'essenziale: ci si libera del superfluo per arrivare alla sobrietà e alla purezza del tratto. 2. ammettere i propri errori: l'impossibilità di tornare sul tratto insegna ad accettare i propri limiti e mostra la via per superarli.
3. ridurre l'agitazione mentale e il desiderio di bruciare le tappe: nella pittura bisona mirare all'essenziale, fuori dal tempo e dal contingente.
4. l'energia e la decisione sono il frutto i una coscienza che è centrata su se stessa: l'istante in cui l'arciere scocca la freccia è simile a quello in cui il pennello tocca la carta.
Questa pittura, in cui l'indecisione non è ammessa, ci invita a uscire dalle nostre permanenti esitazioni per ottenere un'esecuzione senza faglie e senza rimpianti.
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